• 02/03/2024

Alla Fiera del Lavoro con mille opportunità

 Alla Fiera del Lavoro con mille opportunità

Alla Fortezza da Basso di Firenze si è tenuta la seconda edizione della Fiera Toscana del lavoro: 7mila candidature e 130 aziende partecipanti per abbattere il mismatch tra domanda e offerta di lavoro

L’edizione 2022 della Fiera Toscana del lavoro – la manifestazione promossa da Regione Toscana e Arti (Agenzia regionale toscana per l’impiego) per favorire il contatto diretto tra persone in cerca di occupazione e imprese alla ricerca di candidati – ha visto l’incontro tra domanda e offerta con 7mila candidature, 400 profili ricercati (ingegneri, architetti, ma anche meccanici, infermieri, addetti alla ristorazione e molti altri), un migliaio di opportunità di occupazione e più di 130 aziende partecipanti.

Dopo il successo della prima edizione, realizzata a fine 2019, e l’esperienza degli appuntamenti di recruitment on line e in presenza organizzati da Arti tra 2020 e 2021, la manifestazione è tornata a svolgersi dal 19 al 21 settembre per una seconda edizione. L’evento, oltre a creare frequentatissimi colloqui di lavoro, ha messo in programma seminari e convegni a tema, anche in modalità on line, con la presenza di esperti di orientamento e selezione del personale e operatori della rete dei centri per l’impiego che hanno illustrato i servizi offerti e le opportunità sul fronte delle politiche attive del lavoro messe in campo dalla Regione Toscana. Appuntamenti nei quali si è potuto fare il punto sul programma Gol (Garanzia occupabilità lavoratori) finanziato dal Pnrr; sul Patto per il lavoro, concertato con le parti sociali; sulle azioni per sostenere l’occupazione femminile e l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro; sulle politiche attive e sulla formazione all’altezza delle grandi trasformazioni che ci attendono; sui percorsi di transizione al lavoro dei laureati toscani. Presenti, con i loro stand per fornire informazioni, anche Trio (il sistema di web-learning della Regione Toscana), Prometeo, gli Its toscani (Istituti tecnologici superiori), l’Urtt (Ufficio regionale di trasferimento tecnologico) e associazioni datoriali e organizzazioni sindacali.

Durante la fiera, il presidente della regione Eugenio Giani ha sottolineato come, “a maggior ragione in questa fase resa ancora più difficile, dopo gli anni della pandemia, dal conflitto in Ucraina e dalla crisi dei prezzi dell’energia, la Toscana, a partire dalla sua agenzia Arti, sta lavorando per creare le condizioni affinché sia un esempio per tutti i livelli di occupazione. Occorre agire molto sul piano della formazione specialistica: si tratta di creare le condizioni in ogni settore per offrire quel personale specializzato che possa far crescere l’occupazione e l’economia”.

“Occorre concentrare le energie per potenziare le opportunità lavorative di chi si laurea in Toscana. L’auspicio è che le misure che la regione metterà in campo, a partire da quelle offerte dal Pnrr e dalla nuova programmazione 2021-2027 del Fondo sociale europeo, diano davvero l’opportunità per tornare a vedere l’università, e in generale l’istruzione e la formazione, come la grande leva per far ripartire l’ascensore sociale”. È questo in sintesi il messaggio lanciato dall’assessore regionale a Istruzione, Formazione, Lavoro, Università e Ricerca, Pari Opportunità, Alessandra Nardini, nel corso della manifestazione.

E il metodo da seguire – emerso a più riprese – è quello della concertazione, dell’ascolto e del confronto. Tutti insieme, per abbattere il mismatch.

Per approfondimenti: Fiera Toscana Lavoro

David Meccoli

Giornalista tradizionale e digitale, esperto in relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa

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