• 15/10/2021

A Massarosa il campo di fiori di loto più grande d’Italia

 A Massarosa il campo di fiori di loto più grande d’Italia

La distesa di fiori di loto più grande d’Italia

La più grande distesa di fiori di loto, in Italia, si trova in Toscana, a Massarosa. Si possono ammirare nel periodo compreso tra giugno e settembre attraversando il percorso ciclopedonale, nella frazione di Bozzano. A produrli è l’azienda agricola e agriturismo La Ninfea, a conduzione familiare gestita da Carla Lazzotti, che abbiamo intervistato, insieme al marito e alla figlia

La coltivazione si estende per circa 8 ettari, poco distante dal piccolo centro di Massarosa, che sorge tra le estreme pendici delle Alpi Apuane e la costa della Versilia. Il fiore di loto è una pianta acquatica appartenente alla famiglia delle Nelumbonaceae ed in natura ne esistono solo due varietà che crescono per lo più tra America, Asia e Australia. La storia di come siano arrivati a Massarosa è singolare e a raccontarcela è proprio la signora Carla Lazzotti, titolare dell’azienda agricola La Ninfea.  

Titolare dell'azienda La Ninfea
Carla Lazzotti, titolare de La Ninfea

E come mai la scelta è caduta proprio su fiori così particolari? «L’idea è nata un po’ per caso, dove oggi crescono i fiori di loto, fino agli anni ’50 veniva coltivato il riso, ma ad un certo punto quella coltura non portava più grossi guadagni così si decise di convertire il business come si direbbe oggi». «Perché crescevano già a bordo delle risaie, in maniera spontanea e addirittura infestante, per il riso erano dannosi, ma terminata quella produzione le vasche furono adattate alla coltivazione dei fiori di loto, piano piano abbiamo iniziato a studiarne le caratteristiche fino a farla diventare una vera e propria passione». Da anni la giornata della signora Carla è scandita da ritmi ben precisi: la sveglia suona prima dell’alba, intorno alle tre e mezzo, i fiori vengo colti e trasportati ai mercati di Pescia e Viareggio. Chi acquista i fiori? «Oltre al mercato italiano spediamo fiori in tutta Europa, in particolare in Francia, Svizzera e Germania. Da noi vengono usati per lo più a scopi ornamentali, decorativi, non solo i fiori, ma anche le foglie e le cosiddette cuffie (utilizzate soprattutto nell’ambito delle composizioni ndr) fuori, invece, trovano anche un impiego medicinale e alimentare».

I fiori di loto non richiedono specifiche tecniche di lavorazione dei terreni. S i riproducono da rizomi e i semi dei fiori lasciati a seccare sui terreni, cadendo nell’acqua, garantiscono spontaneamente ogni anno una ricca distesa. Allo stesso modo le foglie, marcendo e cadendo nell’acqua, agiscono da concime e fertilizzante naturale. Nonostante segua un processo sostanzialmente naturale, la coltivazione richiede una cura e un impegno particolari.

«La raccolta viene fatta a mano, immergendosi nello stagno, che comunque va tenuto pulito da erbe infestanti e cannelle che rischiano di soffocare i fiori. Poi ci sono gli animali: gamberi killer, nutrie, cinghiali, caprioli che scavano per cibarsi del tubero che sta alla radice». Fiore acquatico Per i buddisti il significato del fiore di loto è legato al concetto di purezza dell’anima e del corpo, simbolo di elevazione spirituale che deriva dal fatto che pur affondando le sue radici nel fango, il fiore è in grado di rimanere puro e incontaminato, e di prosperare anche in condizioni di avversità. Non solo, la sua particolarità di aprire la corolla di giorno e chiudersi di notte simboleggia rigenerazione e forza vitale. «Non è inconsueto che i monaci buddisti vengano a visitare il campo, qualcuno si ferma anche a pregare o meditare». Non è un caso che in tutte le religioni asiatiche quasi tutte le divinità vengono raffigurate durante la meditazione, sedute su di un fiore di loto.

 Come tutto il comparto, anche i fiori di loto hanno conosciuto, in tempi recenti, una crisi.

«Se nel passato si vendevano anche 7/8 mila fiori oggi se ne arrivano a vendere non più di 500, soprattutto grazie agli acquirenti esteri. Nonostante ciò non cessa la nostra determinazione. Ci piace ricercare varietà nuove e coltivare qualche rarità». Fiori di loto bianchi I fiori di loto di Massarosa rappresentano ben più di un’attività commerciale, non è raro, infatti, vedere durante la fioritura molti visitatori fermarsi ad ammirare estasiati questa bellissima distesa di bianco e di rosa.

 

Per approfondimenti: 

Boom della lavanda in Toscana

Maria Salerno

Giornalista - maria.salerno@toscanaeconomy.it