• 20/06/2024

A Lucignano si parla di sostenibilità

 A Lucignano si parla di sostenibilità

Il borgo aretino ospita il Festival dei Borghi più belli d’Italia. Si terrà da venerdì 8 settembre a domenica 10 settembre a Lucignano (Arezzo), borgo toscano nel cuore della Valdichiana aretina, il XV Festival dei Borghi più belli d’Italia.

In programma tre giorni di eventi con dibattiti sulla qualità della vita nei piccoli borghi, visti come modelli di vivibilità e sostenibilità per il presente e il futuro.
Il programma è stato presentato martedì 29 agosto nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Con Giani il sindaco di Lucignano, Roberta Casini, con l’assessore Stefano Cresti; il direttore nazionale dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”, Umberto Forte, la vicepresidente Rosalba Cardinale e la coordinatrice dell’associazione in Toscana, Elisabetta Giudrinetti.

Sono trecentocinquantaquattro i borghi associati in Italia, ventinove quelli toscani. Non solo, proprio a Lucignano, i borghi toscani aderenti all’associazione lo scorso 31 maggio hanno firmato il Manifesto sulla sostenibilità, ormai conosciuto come ‘Manifesto di Lucignano’, all’insegna di una sostenibilità ‘a tutto campo’.

I 29 Comuni toscani hanno infatti avvertito la responsabilità derivante dalla bellezza dei propri luoghi: per salvaguardarla è necessario condividere i valori della Sostenibilità Ambientale, Economica e Sociale in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Salute e benessere, parità di genere, energia pulita e accessibile, consumo e produzioni responsabili per comunità e centri sostenibili, lotta al cambiamento climatico e allo spopolamento dei piccoli borghi sono le tematiche da promuovere e sostenere con azioni specifiche e concrete.

La sindaca di Lucignano Roberta Casini ha ricordato che durante il Festival i borghi di ogni Regione presenteranno le proprie eccellenze: non solo bellezze e prelibatezze ma essenzialmente la loro stessa qualità della vita. Nei tre giorni di lavori saranno anche trattate le problematiche riferite ai borghi, soprattutto lo spopolamento, con il focus sulla sostenibilità a 360 gradi, economica e sociale. Infine, ogni borgo ospite porterà una pianta che consegnerà a Lucignano per il parco della biodiversità dei borghi più belli.

Il convegno di avvio dei lavori, nel pomeriggio di venerdì 8, sarà moderato dalla coordinatrice toscana dell’associazione, Elisabetta Giudrinetti e vedrà gli interventi di Mauro Guerra, esperto di comunità energetiche rinnovabili, del sindaco di Loro Ciuffenna, Moreno Botti, ispiratore del Manifesto stesso e di Giorgio Santini, responsabile delle relazioni con i Comuni e Regioni in Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS).

Umberto Forte, direttore nazionale de ‘I Borghi più belli d’Italia’, ricorda che durante l’edizione sarà anticipato il tema dell’anno prossimo, che sarà l’anno del turismo di ritorno, con un momento gestito dalla Confederazione degli italiani nel mondo. Nei sei stand di produttori del M.I.B. (Mercato Italiano dei Borghi), saranno presentati i prodotti enogastronomici. Tra gli approfondimenti quello dedicato a “Gli italiani nel mondo, partenza e ritorno nei borghi d’origine”, in collaborazione con Toscana Promozione (primo piano anche su Vetrina Toscana); il post covid, la riscoperta dei piccoli borghi da dove è possibile lavorare in smart working; il focus sul Progetto M.I.B. per la tutela delle produzioni e del paesaggio culturale delle aree interne; la ‘Mobilità dolce per un turismo sostenibile’ fino all’intervento del presidente nazionale della Coldiretti, Ettore Prandini su “Combattere lo spopolamento con lo sviluppo e la valorizzazione delle produzioni agricole”.
Non mancheranno il gruppo storico e quello folcloristico di Lucignano, che sigleranno l’apertura ufficiale del Festival.

Il Festival ha il patrocinio di Regione Toscana, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Enciclopedia Treccani e Camera di Commercio Arezzo-Siena.

Tutte le informazioni e il programma dettagliato su www.borghipiubelliditalia.it

Il Festival può essere un’occasione per visitare Lucignano, nominato come uno dei Borghi più belli d’Italia l’11 gennaio 2020. Già Bandiera arancione del Touring Club, possiede un notevole patrimonio artistico, paesaggistico ed enogastronomico: è un borgo medievale dal caratteristico impianto ad anelli concentrici e si trova all’incrocio fra le province di Firenze, Arezzo, Siena e Perugia, posizione che lo ha reso strategicamente importante fin dall’antichità.

Come tutte le terre di frontiera ha subito influenze culturali diverse, ma il legame con Siena rimane quello che più di ogni altro ha caratterizzato lo sviluppo urbanistico e artistico del borgo. Sono prevalentemente senesi gli artisti che hanno realizzato le opere d’Arte conservate oggi nel Museo Comunale, tra cui l’imponente Albero d’Oro, gioiello di oreficeria medievale e compendio di simbologia francescana. Si tratta di un reliquiario orafo molto originale e soprattutto unico al mondo a foggia d’albero. Per realizzarlo furono necessari oltre 120 anni di lavoro. Un’opera che porta i nomi di Ugolino da Vieri e Gabriello D’Antonio. Dal fusto dell’albero (alto 2,70 m) partono 12 rami, sei verso destra e sei verso sinistra, con foglie decorate e piccole teche.

E’ stato utilizzato anche del corallo rosso, a simboleggiare i frutti della pianta oltre che a ricordare il sangue di Cristo. Sulla sommità è presente un crocifisso ed un pellicano ritratto nell’atto di beccarsi il petto per sfamare i suoi piccoli con il proprio sangue. Un’altra immagine che richiama la morte di Gesù. Secondo la tradizione gli sposi si promettevano fedeltà proprio davanti l’albero. Ancora molte coppie, non solo di Lucignano ma provenienti anche da altre città italiane, sono solite giurarsi eterno amore davanti l’albero.

TOSCANA ECONOMY- A Lucignano si parla di sostenibilità
Festival dei Borghi più belli d’Italia

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Giulia Baglini

Giornalista specializzata sui temi dell’innovazione e della sostenibilità

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